23/02/2009

Monsummano T. (PT): Sergio Scatizzi

Il Mac,n – Museo d’Arte Contemporanea e del Novecento di Monsummano Terme -  nell’ambito del progetto “Viaggi nella contemporaneità” presenta da domenica 1 a domenica 22 marzo la mostra “Sergio Scatizzi. Paesaggi 1939-2008”, dedicata a uno dei temi prediletti del celebre artista, il paesaggio appunto, e in modo particolare quello toscano, verso il quale Scatizzi ha da sempre rivolto il proprio sguardo, indagandolo sotto molteplici punti di vista.

 

L’esposizione prende in considerazione, attraverso un selezionato numero di opere, un ampio arco cronologico, che dalla fine degli anni Trenta giunge fino alle sue creazioni più recenti, offrendo ai visitatori la possibilità di ripercorrere le tappe salienti dell’originale percorso artistico di questo maestro della pittura italiana del Novecento, che ancora oggi, nel suo studio fiorentino, continua a dedicarsi alla sua personale ricerca espressiva.

 

La mostra si apre con alcune opere giovanili dell’artista, dedicate a scorci dell’amata Valdinievole, dove Sergio Scatizzi, nato nelle campagne lucchesi nel 1918, ha trascorso gran parte della giovinezza.

Si tratta soprattutto di vedute dei dintorni di Montecatini, in cui forti sono i riflessi delle opere di pittori come Mario Mafai e Scipione, ma anche Filippo De Pisis, con il quale Scatizzi strinse una lunga e proficua amicizia.

 

Si passa quindi a diversi dipinti a olio degli anni Cinquanta, in cui già si avvertono i segni dei futuri sviluppi informali, che poi si paleseranno nella straordinaria serie delle Terre volterrane degli anni Sessanta, dove il passaggio lento e strisciante della spatola sul colore steso a larghissimi campi rievoca il ricordo delle scoscese visioni di vallate viste dalle balze intorno a Volterra.

 

Seguono tele e tavole degli anni Settanta e Ottanta raffiguranti vedute pervase da una energia nuova, espressa mediante un uso irruento della materia pittorica e dei colori accesi, distribuiti per vigorose campiture. Nei dipinti di questa fase il critico Carlo Ludovico Ragghianti individuava l’essenza più intima di quella “trasformazione del visibile in sentimento”, che è alla base della poetica di Scatizzi, sempre fedele a un’idea di arte contraria a ogni forma di negazione della natura, e di conseguenza distante dalla posizione di molti suoi colleghi coetanei, consacratisi alla forma pura o astratta.

 

La mostra prosegue poi con paesaggi risalenti agli ultimi decenni, dove trovano collocazione opere molto diverse tra loro, ma non meno affascinanti, che documentano l’attività più recente dell’artista.

 

 

Domenica 1° marzo ore 18.00
Incontro con Sergio Scatizzi e inaugurazione mostra
Interventi di Ornella Casazza e Riccardo Gennaioli
Ingresso gratuito.
A l termine sarà offerto a tutti i partecipanti un aperitivo

 

 

Sergio Scatizzi

 

Paesaggi 1939-2008
Mostra espositiva dal 2 al 22 marzo 2009
Ingresso a pagamento
(compreso nel biglietto Collezione Civica Il Renatico)

 

 

Orari di apertura mostra:
lunedì 9.00 - 12.00;
mercoledì, giovedì, venerdì 15.30 - 18.30;
sabato e domenica 9.00 - 12.00 / 15.30 - 18.30;
chiuso il martedì

 

 

Con il patrocinio della Regione Toscana

 

22/02/2009

Livorno: Comunicare il mare

'Immergersi' in fondali marini attraverso foto e filmati, 'nuotare' tra grandi sculture in cartapesta che riproducono in scala naturale l'orca, il delfino, il pesce spada.

Arriva a Livorno oggi, la rassegna itinerante 'Comunicare il Mare', promossa dal Ministero dell'Ambiente in collaborazione con la Fondazione Ammiraglio Michelagnoli di Taranto.

Per la rassegna, che restera' nel capoluogo labronico fino al 15 marzo ai Bottini dell'Olio in Venezia, saranno esposti poster, vignette, disegni e bassorilievi per promuovere la salvaguardia delle risorse naturalistiche della costa. Ci sara' anche uno spazio specifico dedicato alla futura istituzione dell'area marina protetta 'Secche della Meloria'.

Prato: Manuela Menici

Prende inizio oggi, il ciclo di mostre che si terrà presso lo spazio TRIBECAfactory, in via Genova 17/3 a Prato.

Il primo evento sarà dedicato al lavoro di Manuela Menici, giovane artista pratese che lavora nel suo studio a prato. La mostra si intitola Light Glass.

L'artista, ha lavorato per questo progetto con molti pezzi unici, raccolti e trovati negli anni. I prodotti nascono e prendono forma dall'assembleggio di vari oggetti, creando dei totem luminosi. I vetri e le ceramiche che qui diventano sculture si compongono di numerosi colori e variegate forme sinuose morbide e leggere.

La -lampada- di manuela menici rappresenta cosi' un intervento artistico , che miscela insieme piu' elementi generando un punto d'incontro tra il design e l'arte contemporanea.

Vernissage oggi dalle ore 18.00.

Tribeca factory
via genova 17 - Prato
Orario di apertura dalle 10.00 alle 13.00, dalle 17.00 alle 20.00, dal lunedi' al sabato.
Ingresso libero

Pistoia: Umberto Buscioni

Oggi, in occasione dell'uscita di un numero monografico della rivista Paletot dedicato all'artista Umberto Buscioni, Lo Spazio di via dell'ospizio propone un omaggio all'artista pistoiese esponendo alcuni acquarelli e le prove autografe per la copertina della rivista.

La mostra Il primato della pittura, e' concepita come completamento di questo importante tributo. Buscioni stesso ha selezionato alcuni pezzi della sua vastissima produzione come possibile percorso sintetico della sua ormai lunga e affermata carriera. Vi sono presenti le sue caratteristiche figure, le sue esplosioni cromatiche e la poesia che e' alla base della sua opera. Fondamentale risulta essere la dimensione grafica, vera cifra stilistica dell'autore che ha sempre riposto in essa, nel valore del disegno, il compito assolutamente primario del suo fare arte. Di notevole pregio infatti i quattro disegni originali in cui l'artista si e' divertito a inventare la grafica della copertina della rivista Paletot, quattro prove della capacità di inserire i suoi angeli, le sue donne, i suoi cuori, i suoi orologi, in un contesto sempre reinventato da un linguaggio evocativo.

Umberto Buscioni nasce a Bonelle (Pistoia) nel 1931 e vive dal 1980 a Serravalle Pistoiese. Si dedica a tempo pieno alla pittura dai primi anni Sessanta. Con gli amici Barni, Ruffi e Natalini nel 1966 entra ufficialmente a far parte di quella che Cesare Vivaldi defini' Scuola di Pistoia. La Scuola di Pistoia e' una delle piu' interessanti risposte italiane alla Pop Art. Gli oggetti rappresentati da Buscioni non provengono pero' dalle pagine dei rotocalchi o dai manifesti pubblicitari, sono oggetti comuni, che hanno una rapporto intimo con l'artista, trasportati in un clima di sospensione, magico, in cui una luce mentale e' protagonista.


Dal 1980 al 1998 e' titolare della Cattedra di Pittura all'Accademia di Carrara e proprio l'inizio degli anni Ottanta vede nella pittura di Buscioni l'apparizione di visioni quasi mistiche di santi e angeli in caduta, le cui stoffe si gonfiano durante i voli e le ascensioni, arrivando persino a incendiarsi. La costante devozione di Buscioni alla pittura e' stata accompagnata da un'importante produzione di disegni, alcuni conservati al Gabinetto di Disegni e Stampe degli Uffizi, infine di non minore interesse sono le vetrate artistiche dell'artista pistoiese; da ricordare la Caduta di San Paolo del 1991 per la chiesa di San Paolo a Pistoia e Il giorno e la sera à rebours per l'atelier Areablu di Pistoia del 2002.

Inaugurazione ore 17.30

Lo Spazio di Via dell'Ospizio
Via dell'Ospizio, 26-28 - Pistoia
Ingresso libero

.......e ancora Firenze: La Natrura dell'Immagine

Firenze - dal 22 febbraio al 30 marzo 2009
La Natura dell'Immagine

Tommaso Cascella, Corpo d'amore, 2008
IMMAGINARIA ARTI VISIVE GALLERY
Via Guelfa 22 (50129)
+39 0552654093 , +39 055283101 (fax)
galleriaimmaginaria@libero.it
www.galleriaimmaginaria.com

L'evento inaugura la collettiva di tutti gli artisti che da tempo hanno lavorato con la Galleria caratterizzandone le scelte stilistiche e, contestualmente, la mostra anticipa la prossima inaugurazione della sua nuova sede di Berlino, presso la storica Galleria Walter Bischoff.
orario: lunedì-sabato ore 9-13 e 15,30-19,30, domenica ore 16-19,30
(possono variare, verificare sempre via telefono)
vernissage: 22 febbraio 2009.
curatori: Sonia Zampini
autori: Vinicio Berti, Luca Brandi, Vale'rie Buffetaud, Paolo Caponi, Tommaso Cascella, Dino Castelvecchi, Fernando Cucci, Gianni Dorigo, Cornelia Klein, Mario Lanzione, Domenico Lo Russo, Andrea Orani, Walter Puppo, Cesare Reggiani, Gianna Scoino, Eliana Sevillano, Paolo Sistilli, Andrea Stella, Francesco Maria Testa, Ottavio Troiano, Gianni Villoresi
genere: arte contemporanea

Firenze: Scafuro/Schiaretti

Firenze - da oggi al 22 marzo 2009
Gianluca Scafuro / Lenny Valentino Schiaretti - Il Dolce Vita mostra la Mongolia


DOLCE VITA
Piazza Del Carmine (50124)
+39 055284595
info@dolcevitaflorence.com
www.dolcevitaflorence.com

Gianluca e Lenny hanno scelto 19 fotografie scattate in Mongolia capaci di
far sognare e assaporare un po di quell'avventura che con questo viaggio
porteranno sempre nel cuore e nei loro occhi.
orario: da martedì a domenica ore 17.00-02.00 (chiuso lunedì)
(possono variare, verificare sempre via telefono)
biglietti: free admittance
vernissage: oggi . ore 19
autori: Gianluca Scafuro, Lenny Valentino Schiaretti
genere: fotografia, doppia personale
email: info@mongoliatour.it
web: www.mongoliatour.it

21/02/2009

......e ancora Firenze: Nuovi-nuovi



Elenco artisti:
Enrico Barbera, Luciano Bartolini, Bruno Benuzzi, Carlo Bonfà, Vittorio D'Augusta, Giuseppe Del Franco, Enzo Esposito, Antonio Faggiano, Marcello Jori, Felice Levini, Luigi Mainolfi, Giuseppe Maraniello, Vittorio Messina, Luigi Ontani, Giorgio Pagano, Giuseppe Salvatori, Salvo, Aldo Spoldi, Wal, Giorgio Zucchini.


Il gruppo dei Nuovi-nuovi e' stato cosi' battezzato agli inizi del 1980 in una mostra presso la Galleria d'Arte moderna di Bologna, a cura di Francesca Alinovi, Renato Barilli e Roberto Daolio. Successivamente i tre curatori ne hanno proposto mostre via via piu' ampie, fino a un massimo di venti unità, dapprima a Genova, Teatro del Falcone, poi a Roma, Palazzo delle Esposizioni, 1983, e in altre sedi ancora. Dopo la tragica scomparsa dell'Alinovi, il compito di sostenere il gruppo e' stato assunto con immutata dedizione da Barilli e Daolio, che ne hanno pure curato una riproposta nel 2000, alla Galleria d'Arte Moderna di Torino.

I Nuovi-nuovi, seppur cosi' battezzati solo nel 1980, hanno avuto una lunga gestazione nel corso degli interi anni Settanta, in cui hanno costituito una parte determinante del fenomeno di ribaltamento rispetto alle prospettive stabilite, a partire dal 68, dall'Arte povera e altre tendenze similari.

Queste, com'e' noto, avevano inteso abbandonare le tecniche tradizionali dell'arte, a cominciare dalla pittura, per utilizzare i nuovi media tecnologici e con essi procedere a una conquista -immateriale- dell'ambiente, curando piu' gli apporti della mente (arte concettuale) che dei sensi. Ma dal seno stesso dell'Arte povera si erano già affacciate tendenze di segno opposto, espresse da Giulio Paolini, e da taluni aspetti dell'opera di Fabro e Kounellis, tanto che già nel 1974, Barilli aveva potuto organizzare allo Studio Marconi di Milano la mostra -La ripetizione differente-, dove si additavano appunto le prospettive di chi, come Paolini, Kounellis e Fabro, andavano a rivisitare il passato e la memoria, ma valendosi della strumentazione impalpabile di specie concettuale. Pero' vi figuravano anche Luigi Ontani e Salvo, che con maggiore coraggio facevano riapparire tracce di pittura. Da quel momento e' stato un seguito di iniziative dello stesso senso, volte cioe' a riacquisire doti cromatiche, di immagine, di decorazione, il che ha accomunato l'intera generazione dei nati attorno al 1950.

Il panorama attuale risulta particolarmente favorevole a un rilancio dei Nuovi-nuovi, infatti dopo aver concesso tanto terreno all'immateriale e all'impalpabile, con utilizzo esasperato di foto, video, scritture, e' in atto un processo di ri-materializzazione, con relativa ricomparsa dei valori della cromia e dell'immagine. Basti pensare all'attualità dei vari fenomeni di graffitismo, muralismo, wall painting e simili, rispetto ai quali i Nuovi-nuovi possono vantare un ruolo pionieristico.

La mostra proseguirà nelle seguenti gallerie :

Galleria Centro Steccata - via Dante 3/strada Garibaldi 23 - Parma (9 maggio-20 luglio) Studio Vigato - via Ghilini 30 - Alessandria (autunno 2009)

inaugurazione oggi ore 18:00

Frittelli Arte Contemporanea
via Val di Marina, 15 - Firenze
orario: mar-sab 10-13 15.30-19.30
ingresso libero

Livorno: Gualtiero Nativi

Oggi alle ore 18 sarà inaugurata negli spazi della Galleria Giraldi, in piazza della Repubblica n. 59, una mostra dedicata all'artista Gualtiero Nativi; massimo esponente dell'Astrattismo Classico (con Berti, Brunetti, Monnini e Nuti) fu ospite della galleria (con la quale da allora ha sempre collaborato) già nel 1955, con una collettiva, allora definita -sovversiva-, dedicata agli astrattisti fiorentini.

La mostra presenta quaranta opere, alcune delle quali di grandi dimensioni, eseguite tra il 1947 ed il 1977; consente quindi di indagare un arco temporale di trenta anni, che rappresenta circa la metà dell'intero lavoro dell'artista, certamente il piu' significativo.
Infatti Gualtiero Nativi inizia nel 1947, dopo alcuni anni di esperienze figurative e neocubiste, quella ricerca dedicata all'astrattismo che non abbandonerà piu' e che svilupperà fino alla piena maturità, che si puo' individuare appunto negli anni settanta. Gualtiero Nativi nasce a Pistoia nel 1921, vive e lavora per tutta la sua vita tra Greve in Chianti e Firenze fino al 1999, anno della sua scomparsa.

Partecipa ai movimenti del dopoguerra ed insieme a Berti, Brunetti, Monnini e Nuti, nel 1950 firma il Manifesto dell'Astrattismo Classico, con il quale il gruppo propone un purismo geometrico rigoroso, da contrapporre a certi esiti lirici dell'astrazione; agli astrattisti classici interessava non l'oggetto ma l'equivalente geometrico da esso derivato.

Afferma Gualtiero Nativi: -Il termine concretismo era dei Milanesi, a noi non andava bene, la nostra era pittura astratta, ma conservava i prodromi di un racconto, di una figurazione, racconto di un nostro tempo ove convergono personaggi, idee-- Enrico Crispolti evidenzia nelle opere di Nativi -una declinazione in filtro mentale, una ricerca di estrema contenutezza nella costruzione dei rapporti, degli equilibri, delle forme, degli elementi negli spazi. Una volontà e capacità estrema di controllo, che nella perfezione delle connessioni delle forme e delle valenze cromatiche esprime un rigore di razionalità, una concentrazione, una moralità che esce dai confini dell'opera-.

Partecipa alle piu' importanti rassegne d'arte contemporanea, in Italia e all'estero: la Quadriennale di Roma, la Biennale di Venezia (1952), la Biennale di San Paolo del Brasile, le mostre di arte italiana nei musei d'arte moderna di Vienna, Belgrado e Zagabria.
Sue opere figurano in collezioni private e pubbliche, nelle gallerie d'arte moderna di Firenze, Roma, Torino, Milano, New York, Rio de Janeiro, Santiago, nelle raccolte comunali di Firenze, Arezzo, Livorno, La Spezia, Pontedera, Pistoia.
Hanno scritto di lui, tra gli altri: G. C. Argan, G. Ballo, R. Barilli, A. Boatto, L. Caramel, L. Cavallo, E. Crispolti, G. Dorfles, G. N. Fasola, L. V. Masina, M. Meneguzzo, F. Menna, C. L. Ragghianti, T. Sauvage, M. Seuphor, M. Valsecchi, L. Venturi, C. Vivaldi.

Inaugurazione: ore 18

Galleria Giraldi
piazza della Repubblica 59 - Livorno
Orari galleria: feriali 10-13 17-20
Ingresso libero

Pratto: Underclass Atavism

Prato - da oggi al 24 aprile 2009
Underclass Atavism


GALLERIA GENTILI
Via Del Carmine 11 (59100)
+39 0574606986 , +39 0574443704 (fax)
info@galleriagentili.it
www.galleriagentili.it
 

All'esterno gli oggetti si comportano in modo piuttosto convenzionale: ma la loro esistenza interna è permeata da una poesia quasi arcaica, piena di crudeltà, di risate ed esotismo.
orario: da martedi al sabato 14-19
(possono variare, verificare sempre via telefono)
biglietti: free admittance
vernissage: oggi. ore 18:00
curatori: Veit Loers
autori: Hansjoerg Dobliar, Matthias Dornfeld, Thomas Helbig, Ralf Ziervogel
genere: arte contemporanea, collettiva, disegno e grafica

Pietrasanta: Fabio Calvetti

Pietrasanta (LU) - da oggi al 15 marzo 2009
Fabio Calvetti - Dimmi chi sei

Piccole domande, Fabio Calvetti
CHIESA E CHIOSTRO DI SANT'AGOSTINO
Via Sant'Agostino 1 (55045)
+39 0584795226
cultura@comune.pietrasanta.lu.it
www.comune.pietrasanta.lu.it

Atmosfere sospese, spazi vuoti, carichi di vibranti silenzi. Esponente della nuova Figurazione Italiana, Calvetti nelle sue opere rappresenta l’attesa, l’assenza. Spesso è protagonista una donna malinconica e sola, calata in interni di case e bar sospesi in una dimensione atemporale. In altri casi protagonista è l’ambiente, uno scorcio d’interno o di città notturna.
orario: 16,00-19,00 / lunedì chiuso
(possono variare, verificare sempre via telefono)
biglietti: free admittance
vernissage: oggi. ore 18
catalogo: con il contributo critico di Giovanni Faccenda
autori: Fabio Calvetti
note: La mostra è organizzata dal Comune di Pietrasanta in collaborazione con la galleria Spagnoli di Firenze.
genere: arte contemporanea, personale, arti decorative e industriali

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