
Nell’ampia proposta che Repubblica.it dedica ai calendari trova spazio oggi anche quello della Pallacanestro Femminile Viareggio. Una sorta di provocazione al grido di: “meritiamo più visibilità“.
31/12/2008
Massa: era già provincia di serie B. Ora, secondo Il Sole-24Ore, è nel profondo sud.
10:33
Scritto da : minobezzi
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Formula un po' antiquata (sorry, vintage), ma sempre valida
buona fine
e
miglior principio
da
eccolitalia.myblog.it
10:06
Scritto da : minobezzi
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30/12/2008
Barbone morto (forse dal freddo) a Genova, e i suoi amici chiedono solidarietà. Ma quanti sono anche i Toscana?
Sgomento per l’amico morto, per non essere riusciti a salvarlo in tempo, per lo stato d’abbandono in cui si sentono lasciati da autorità, mezzi di informazione e forze dell’ordine.
I senza tetto di Genova reagiscono con disperazione alla notizia dell’amico, clochard come loro, trovato cadavere in galleria Mazzini, accanto all’ingresso del teatro Carlo Felice pooco lontano da piazza De Ferrari, nel pieno centro del capoluogo ligure.
Probabilmente è stato ucciso dal gelo che ha colpito la città in questi ultimi giorni: l’uomo aveva cercato riparo dietro una colonna del teatro lirico appena un po’ più protetta dalle sferzate del vento.
All’arrivo del 118 non c’era più nulla da fare.
Gli amici di sempre si sono radunati attorno al cadavere e lo hanno salutato con un applauso.
Ne ha dato notizia Primocanale, un'elegante emittente genovese.
Ma c'è da chiedersi: quanti sono anche in Toscana? A Firenze, intorno alla stazione di Santa Maria Novella, a Pisa, alla stazione centrale; ovunque.
19:13
Scritto da : minobezzi
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Le strade del vino in provincia di Massa e Carrara
E' già pronto il calendario 2009 delle manifestazioni legate alle Strade del Vino
in provincia di Massa e Carrara: eccolo
1° Maggio Massa, Carrara e colli apuani "Brindisi in Candia"
19 - 20 - 21 Giugno a Fosdinovo "Rassegna del vermentino"
20 - 21 Giugno "Mtb" Lunigiana a Filattiera
12 Luglio a Montignoso il "Mercato del castello"
15 Settembre Fivizzano la "Disfida degli arceri"
18:50
Scritto da : minobezzi
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Valdera (PI): dopo secoli di oblio - ma c'è nato Andrea Bocelli - nasce il consorzio Terre del Silenzio
Un territorio ed il suo vino, otto aziende vinicole che racchiudono storia, tradizione, ma anche voglia di pensare al futuro.
Un filo rosso comune ed una profonda affinità nella voglia di far crescere il territorio - elementi che legano queste realtà produttive - sono stati la base per mettere insieme le varie esperienze per promuovere il vino legato alla storia di questi luoghi: la provincia di Pisa attraversata dal fiume Era.
Nasce con queste basi il Consorzio Terre del Silenzio, un nuovo soggetto, chde si spera abbia successo.
Si spera, in quanto nasce nella Valdera (o Valle dell'Era, fiume insignificante quanto a volte terrificante che nasce dalle falde dei monti di Volterra e si getta in Arno a Pontedera), territorio da sempre snobbato dalle cosiddette autorità competeneti della provincia di Pisa (Amministrazione Provinciale, Camera di Commercio, EPT poi APT e via elencando).
E dire che in Valdera c'è nato Andrea Boccelli. Basta la parola.
17:05
Scritto da : minobezzi
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Viareggio: calendario sexi per le cestiste
16:21
Scritto da : minobezzi
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Rimini: due toscani sul podio per Capodanno. Carlo Conti e nGiacomo Puccini
15:49
Scritto da : minobezzi
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Le più belle feste di fine anno in Toscana, per chi ha voglia di girare la regione, freddo permettendo
- Emozioni e musica, per le feste la Toscana è baciata dal gospel
- A Bettolle (Si) la XIV Mostra dei Presepi
- A Santa Fiora (Gr) rivive la tradizionale Fiaccolata
- Siena, mostre e mercatini per il Natale e a San Silvestro concerto di Venditti
- Natale e Capodanno? Vanno di moda relax e benessere con le Terme di Toscana
- All’Elba capodanno avventuroso e romantico, il brindisi di mezzanotte si fa in barca
- Capodanno al Museo del Fumetto di Lucca
- Capodanno Fantasy a Bagno a Ripoli
13:00
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La Regione Toscana per i bimbi palestinesi feriti a Gaza e curabili solo negli ospedali israeliani
12:53
Scritto da : minobezzi
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Castiglion Fiorentino (AR): un capolavoro di oreficeria, la Croce Santa, restaurato ed in mostra
Argento dorato, filigrana, smalti, perle, gemme e pietre dure danno forma a una raffinata croce del XIII secolo di proprietà. Un gioiello di raffinata oreficeria che in realtà nasce come scrigno per custodire due preziosissime reliquie donate nel 1258 da Luigi IX re di Francia a Fra' Mansueto, frate francescano di Castiglion Fiorentino in provincia di Arezzo che rivestì ruoli chiave per ben quattro pontefici.
L'Opificio delle Pietre Dure di Firenze ha appena finito il restauro di questo straordinario reliquiario conosciuto col nome di Croce Santa e conservato nella Pinacoteca di Castiglion Fiorentino, all'interno del quale si trovano un frammento della Santa Croce e d'una spina della corona di Cristo.
Il capolavoro di oreficeria è esposto, con un'opera lignea del XIV secolo ed altri importanti materiali, in una mostra dal titolo 'Oro e legno. La devozione nell’arte medievale castiglionese. Il restauro della Croce Santa e della statua lignea di San Michele', allestita nella Chiesa di San Filippo a Castiglion Fiorentino fino al 31 maggio, prima di tornare nella Pinacoteca cittadina.
La storia racconta che 750 anni fa, il 24 agosto del 1258, il re di Francia Luigi IX dona personalmente a Fra’ Mansueto queste due preziose reliquie. Nella primavera dello stesso anno, il frate viene inviato da Papa Alessandro IV, in qualità di legato pontificio, a negoziare la pace tra Francia ed Inghilterra che sarà ratificata l’anno dopo, nel 1259, con il Trattato di Parigi. Si tratta di un dono prezioso - basti pensare che il sovrano ha fatto erigere la monumentale Saint Chapelle solo per conservare le reliquie riportate dalla Terra Santa - che testimonia il riconoscimento dell’importante ruolo diplomatico svolto dal frate e la grande stima personale che il re nutre nei confronti di Mansueto.
Non si sa se la Croce Santa sia stata donata dal re di Francia a Fra’ Mansueto insieme alle reliquie oppure se fu realizzata successivamente, fatto sta che questo prezioso reliquiario è da anni al centro di una querelle che divide gli studiosi, tra quelli che l’attribuiscono ad una manifattura francese e quelli che la riconducano a una senese. Certamente è un'opera (cm 43 x 35,5 senza base) di straordinaria qualità che presenta dei bracci polilobati con punte raggiate. La superficie in argento dorato, lavorata su entrambe le facce, è ricoperta da preziose filigrane realizzate anch’esse in argento dorato, su cui sono sistemate grandi gemme di molteplici colori, poste in alti castoni conici, ornati con cosiddette pietre cabochon. Sul davanti, all’incrocio dei bracci, è disposta centralmente una piccola croce stauroteca (cm 7,2 x 6,7) in oro traforato e cesellato che custodisce la reliquia del Sacro Legno. Intorno ad essa sono disposti quattro piccoli medaglioni in émaux de plique. Più in basso, sullo stesso lato, in una piccola teca in rame dorato, chiusa da un cristallo e contornata da sedici piccoli castoni con pietre, è conservata l’altra reliquia della spina della corona di Cristo. Il basamento in rame dorato e la crocetta apicale sono sicuramente delle aggiunte successive.
Il restauro dell’opera, iniziato a gennaio di quest'anno, diretto da Clarice Innocenti con il coordinamento tecnico di Giorgio Pieri e l’esecuzione di Martina Fontana, è risultato particolarmente complesso in quanto non è stato possibile smontare le varie parti che compongono il reliquiario ed agire agevolmente su ogni pezzo. Lo stato di conservazione dell’opera era abbastanza discreto considerato il costante uso liturgico a cui è stata sottoposta la croce nel corso dei secoli. Tuttavia, il tempo e i vari interventi di restauro e manutenzione avevano reso precario l’assetto di molti castoni che erano stati consolidati con invasive saldature a stagno ricoperte con uno strato di porporina, oltre a parti di filigrana sul punto di staccarsi e la crocetta apicale in rame dorato completamente incurvata. Particolarmente difficile è stata la rimozione delle saldature a stagno, incompatibili per motivi estetici con la qualità eccelsa della Croce, che sono state affinate e diminuite di volume facendo così riacquistare la forma tipicamente conica ai castoni.
Oltre alla Croce Santa sono in mostra a Castiglion Fiorentino: il prezioso sigillo in cera vergine di Luigi IX e il reliquario ligneo seicentesco che conteneva la lettera di accompagnamento del dono delle reliquie, oggi perduta ma di cui rimane una copia notarile nel monastero di San Francesco a Prato, datata 1270.
Infine in mostra una scultura lignea (cm 205 x 40 x 40) raffigurante San Michele Arcangelo che uccide il drago, in origine policroma e dorata, del primo decennio del XIV secolo.
fonte La Nazione
10:47
Scritto da : minobezzi
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